“L’ultima volta che lo vidi” ovvero come girare un corto in digitale
Alla base di questo progetto, che esce dalla carta stampata per incontrare la settima arte, la convinzione che nel mondo editoriale di oggi la tecnologia ha valore solo quando incontra la pratica e, perché no, la creatività. La presentazione presso il TFF si connota quindi come il battesimo di un libro particolare, dove l´autore è anche regista e illustra, pagina dopo pagina, le problematiche legate alla realizzazione del cortometraggio allegato in un DVD al libro. Il filo conduttore dell’opera è la creatività e gli strumenti digitali per esprimerla. Lo scopo è affrontare le varie fasi in cui si articola lo sviluppo di un corto cinematografico per comprendere come creare un prodotto che, al di là della sua breve durata, ha comunque un’architettura complessa e una sua completezza. Il tutto arricchito da importanti riferimenti all’hardware e al software necessari per produrre la colonna sonora, girare le scene, procedere al montaggio finale e quindi alla generazione del cortometraggio digitale. La proiezione sarà preceduta da una breve esposizione del progetto a cura di Enrico Miglino. Maggiori informazioni su Agenzia Stampa Indipendente di Anna Maria Audino.
Wed 9 Nov 2005 by
fabiob
Categoria:
Libri e dintorni |
Tag: torino film festival
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