I desiderata degli ebook: aperti e accessibili

Mentre sono alle prese con la preparazione dell’ebook di Lorenzo Facchinotti dedicato al suo progetto Sharing cultures, alcune suggestioni mi rimbombano nelle orecchie.

Le considerazioni di Steve Jobs sui DRM si mantengono vive e sembrano poter trovare terreno fertile tra i libri elettronici. Il “social DRM” in stile Pragmatic Programmers piace e non solo a noi di Apogeo.

Questo mentre Microsoft ha rassegnato le dimissioni dall’IDPF (International Digital Publishing Forum), un segnale forte della sua volontà a puntare su una soluzione proprietaria per il digital publishing, lontana da standard aperti.

Standard per gli ebook, standard almeno de facto come lo è HTML per il Web, per i libri elettronici mancano e non posso non sentirne la mancanza tutte le volte che mi trovo a lavorare su un ebook. Questa lacuna si ripercuote infatti sulla carenza di un buon editor dedicato agli ai libri elettronici, con tempi di lavorazione e gestione sempre alti.

In tutto questo Donato Taddei sta traducendo in italiano la specifica OEBPS 1.2 (in attesa che la 2.0 sia) e condividendo il suo lavoro su ListaVista: non mi dispiacerebbe, una volta terminato, farne un ebook da distribuire su Apogeonline, in un formato accessibile e nel “normale” PDF.

In questo fermento di ebook “aperti” ma anche accessibili Michele Diodati mi scrive per dirmi che sta per terminare la stesura della prima Guida Completa di Apogeo sull’Accessibilità e da quello che ho visto fino ad ora sarà un gran libro… accessibile a 360°: Michele ne farà infatti una versione ad hoc da distribuire in Rete.

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