Il difficile mestiere del blogger aziendale
Con questo titolo semi-serio, introduco un tema a me caro: l’utilizzo del blog in ambito aziendale. L’input mi viene da un articolo apparso qualche giorno fa su Apogeonline: Blog aziendale ancora al palo. E in effetti così è, soprattutto in Italia o comunque in tutto quello che non è Nord-America, per non dire USA. E si potrebbe chiudere qui, se non fosse che l’articolo di cui sopra porta allo studio svolto da Lewis PR, agenzia internazionale di relazioni pubbliche, studio pubblicato a marzo 2007 col titolo Business value of blogging. Troppo intrigante per non scaricarmelo subito (30 pagine in formato PDF). A monte l’idea di introdurre, con coscienza, l’idea del blog nelle aziende, o meglio di far prendere coscienza alle aziende del ruolo (positivo o negativo) che un blog può giocare. Sì, perché non si tratta di un elogio al blog aziendale in assoluto: ci sono pro e contro, condizioni che giocano a favore e sfavore, costi da soppesare, vantaggi raggiungibili anche per altre strade. Ecco quindi alcuni appunti sparsi, quello che mi ha colpito, il resto lo trovate tra le pagine del PDF
Wed 11 Apr 2007 by
fabiob
Categoria:
Rumori dalla Rete |
Tag: blog, comunicazione, marketing
PermaLink
Commenti
Il tema dei blog aziendali ha un notevole fascino… Ma personalmente non credo che si possa parlare di “blog aziendali al palo”, o almeno non totalmente. Indubbiamente il fenomeno sta riscontrando alcune difficoltà nell’emergere… probabilmente a causa di uno degli elementi che citate come caratteristiche fondamentali per la loro realizzazione: la trasparenza. L’adattare le dinamiche aziendali ad un mondo (la blogosfera) basato su logiche interpersonali fiduciarie (credo che i blogger siano attratti dalle pagine di “persone” non di “aziende”; non per nulla voi giustamente scrivete: “un blog fatto da persone che fanno libri”) non è cosa facile e spesso sicuramente non indolore. Ho affrontato largamente l’argomento nella mia tesi di laurea, con specifico riferimento anche ad un Case-Study ad hoc (se vi interessa scaricabile qui)
e credo di poter affermare che ancor prima di parlare di problemi relativi all’aprire un blog aziendale bisogna parlare di possibili controindicazioni per tutte le aziende che decideranno di NON aprirne uno… La blogosfera parla, si confronta e giudica. Il non essere in ascolto e pronti a controbattere può essere davvero lesivo per l’immagine, a scapito di
milioni spesi in campagne pubblicitarie.
Senza dubbio, un argomento che ha ancora espresso solo minimamente il proprio potenziale.
A chi interessa, segnalo il libro Naked Conversations, bibbia del corporate blog a cura del fanatico blogger Robert Scoble (il tutto, purtroppo… in inglese:).
(mi scuso per il commento così lungo, mi sono accorto in un secondo momento di essermi fatto prendere la mano… diciamo che l’argomento mi affascina ![]()
si vede :-). In ogni caso no problem, nei blog tutto è conversazione e tutto è feed ;-), diversamente nn sarebbe blog…
sarebbe interessante, ancorché strumentale ai fini della mia attuale ricerca, conoscere se, oltre a feltrinelli che ospita tanti blogger-scrittori di scuderia, altre case editrici si sono lanciate con topic blog fatti da intellettuali, liberi pensatori, penne…ne conoscete?


