L’eredità difficile dell’Umanista Informatico
Da qualche giorno è stato messo online un blog che si propone di (ri)aprire e raccogliere quanto seminato in 6 edizioni del Master MICSU e in quel poco che si è tentato di fare dopo la sua chiusura. MICSU era l’acronicmo del ben più complicato master in “Metodologie di Informatica e Comunicazione per le Scienze Umanistiche”. L’obiettivo dichiarato era rendere i laureti in Scienze Umane (Lettere, Filosofia, Storia…) appetibili per il mondo del lavoro affamato di tecnici. A monte lo scopo era riflettere sul rapporto tra conoscenza dell’uomo e conoscenza della macchina. Dentro il MICSU c’era di tutto: corsi di Linux e Database relazionali, come Filosofia dell’ipertesto e Retorica. Dal MICSU è uscito di tutto, in termini di professionalità e competenze acquisite, e molti ex-micsurini (come ci definivamo visto che anch’io ne ho fatto parte) oggi lavorano e alcuni anche con soddisfazione. Il MICSU oggi non esiste più, ma il problema del rapporto tra Umanista e Macchina rimane aperto, aggiungo in maniera importante. In Apogeo oltre a me altre due persone provengono dal MICSU: Francesca, oggi editor della collana Urra, e Patrizia, editor nella nostra area Education. Io sono l’editor per le nostre collane di Informatica. Segnalare il blog messo online da Mauro Giudici (per anni docente al MICSU) mi sembra dovuto, sia personalmente, sia per Apogeo che come azienda ed editore ha nel MICSU trovato materiale umano su cui investire, sia perché il problema rimane aperto… La conversazione continua quindi su devoluzioni.blogspot.com. PS: nessuno mi ha richiesto o pagato per questo post, né Mauro Giudici, né il mio Editore ![]()
Fri 31 Oct 2008 by
fabiob
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Voci dalla redazione |
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Tag: blog, MICSU, umanisti informatici
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Ieri sera al Geek Show
Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare a una diretta del Geek Show, il format di Current TV dedicato agli amanti della tecnologia. Tutto è andato benissimo e malgrado l’orario (le 23) e la mia operatività in netto calo La sede di Current è decisamente bella e ottimamente attrezzata: da sola vale una visita. Inoltre Livia (una dei conduttori), Frank (il “Current DJ”) e tutte le persone con cui ho avuto a che fare mi sono piaciute molto per competenza e entusiasmo. Aggiungete che a Current la sinergia dei media è palpabile e che in trenta minuti vedi intrecciarsi radio, TV, Internet, chat, videochiamate (e tutto quello che la tecnologia permette in termini di comunicazione) in un frizzante pod. Insomma i motivi per affezionarsi a Current sono vari. Di cosa si parlava ieri sera? Di libri elettronici ovvero ebook.
, mi sono divertito molto.
Fri 24 Oct 2008 by
fabiob
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Rumori dalla Rete |
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Tag: currentTV, ebook
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Un mese di sconti
Segnalazione di servizio: per tutto il mese di Ottobre, i libri di Apogeo Informatica sono acquistabili con uno sconto del 25%. Dove? Nei punti vendita La Feltrinelli, sul sito la Feltrinelli.it, e su Apogeonline.
Thu 2 Oct 2008 by
fabiob
Categoria:
Libri e dintorni |
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Tag: No Tags
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Violazione del copyright
In queste belle giornate autunnali, l’estate e il suo caldo ormai alle spalle, impazzano come sempre le discussioni sul costo dei libri scolastici, sulla lobby degli editori che a furia di nuove edizioni costringono studenti e genitori a gravi esborsi, si leggono sui quotidiani nazionali illuminanti articoli su copyleft, ebook e pesi degli zaini. Io nel mio piccolo continuo a pensare che i libri, qualsiasi libro, non costano troppo. Forse, addirittura, costano poco per quanto (spesso) ci restituiscono in termini di tempo di divertimento e arricchimento, e forse sarebbe tempo di parlare di lettura e scuola e non di prezzi di copertina.
Poi succede che incappo qui. Una capiente directory contiene copie elettroniche di molti libri pubblicati da editori e protetti da copyright.
Uno di questi, amorevolmente scansionato pagina per pagina è un nostro titolo, l’Arte dell’hacking.
Non è la prima volta. Capita sempre più spesso di incappare in libri sui circuiti peer-to-peer, così come accade per musica e film in maniera molto maggiore.
Non mi scandalizzo. Solo mi chiedo il senso di questo manifesto.
Che fare? denunciare la violazione del copyright? Segnalare il sito alla polizia postale? Fare nulla, per non passare dalla parte dei “cattivi”?
Questa versione politicizzata, acritica e annacquata dell’opensource mi sembra la peggiore nemica del concetto stesso.
Thu 2 Oct 2008 by
marcog
Categoria:
Libri e dintorni |
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Tag: Computer Forensics, creative commons, diritto dautore
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