Dall’ebook al libro (in inglese)
Spesso si pensa agli ebook come oggetti privi di valore. Un libro elettronco è in effetti un file: non c’è carta e manca di concretezza apparente, mentre il mercato, almeno quello italiano, è ancora ridotto. Gli autori amano avere gli sforzi del proprio lavoro fissati su carta, in un oggetto tanto comune quanto rassicurante e prestigioso: il libro. Un autore che decide di pubblicare un libro elettronico fa un po’ un salto nel buio. Una scomessa. Ma qual è la posta in palio? A volte la possibilità di scoprire un mercato interessato all’edizione cartacea dell’Opera. Nel nostro catalogo lo sanno bene Fabio Ricci e Diego Gosmar insieme a Giuseppe Innamorato. Il primo pubblica nel 2006 Sviluppare il Web Mobile in formato ebook e a gennaio 2009 arriva in libreria con un libro dal titolo analogo ma dai contenuti pesantemente aggiornati e rivisti. Stesso percorso per Diego e Giuseppe che dopo un primo ebook su Asterisk (2006), approdano in libreria a febbraio 2008 con un testo di ben più ampio respiro. Anche per Riccardo Mazza è andata così, ma con un’importante variazione: il suo ebook La rappresentazione grafica delle informazioni (pubblicato a marzo 2007) ha avuto un’edizione cartacea in lingua inglese, pubblicata proprio in questi giorni dell’editore Springer con il titolo Introduction to Information Visualization. Forse qualcuno storcerà il naso, pensando che andare dal digitale all’analogico, in un momento in cui l’attenzione va in senso contrario, è un nonsense. Ma non possiamo dimenticare che la nostra editoria è ancora fondata sulla carta e che la spesso ventilata morte del libro è ancora da venire. Quindi ora benvengano gli ebook, anche in considerazione del fatto che possono aiutare a fare libri.
mar 24 mar 2009 by
fabiob
Categoria:
Libri e dintorni |
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Tag: digital publishing, ebook, Springer
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