Noi cominciamo dall’ebook
Buone notizie per i nostri lettori digitali
Con il mese di luglio inizieremo a distribuire i nostri titoli in ebook non appena sono pronti e potrete accedere in anticipo al contenuto senza aspettare i tempi di stampa e distribuzione.
Il primo dei nostri manuali di informatica distribuito in questo modo? Mac OS X Lion Guida completa, disponibile a partire dal 19 luglio, salvo ritardi nell’effettivo rilascio del sistema operativo da parte di Apple. Quale occasione migliore, visto che Lion è il primo OS Apple venduto esclusivamente online?
Il testo sarà lanciato in superpromozione a 4,99€ nei giorni immediatamente successivi all’uscita e sarà poi scaricabile a 9,99€ fino a fine agosto. Dal 24 agosto la versione cartacea di Mac OS X Lion sarà in vendita nelle librerie tradizionali a 39€, mentre l’ebook passerà al prezzo di listino (19,99€).
Ma questo è solo l’inizio: d’ora in avanti sarà la prassi per tutte le novità Apogeo Informatica.
Noi siamo felici ed emozionati. Voi cosa ne pensate?
La rivoluzione è un pensiero tra le lettere “p” ed “e”
Questo post fa parte della nostra rubrica Sassi nello stagno (CC BY).
Sassolino#1: Tasselli che compongono il quadro: ebook, formati, piattaforme e, recentemente, Amazon.it… un fil rouge? Come proseguirà?
A febbraio 2010 mi trovavo al TOC. Si trattava della mia terza partecipazione (la prima nel 2007) e a differenza delle precedenti era evidente, quasi palpabile, l’hype, la frenesia, l’attenzione che stava montando intorno agli ebook.
In quella occasione sentì per la prima volta il termine pbook che qualche espositore o conferenziere inseriva nelle slide che accompagnavano sessioni e workshop: “pbook” è la contrazione di “print book”, coniato nel mondo US in contrapposizione ad “ebook” (“electronic book”), ma fino ad ora mai largamente utilizzato.
Portai quel ricordo a casa con me e lo lasciai sedimentare.
Da febbraio ad oggi sono successe molte cose ed alcune le abbiamo raccontate su Apogeonline (qui, qui e qui). Forse però la più importante non è stata detta.
Fino a pochi anni fa la differenza era tra book (libro di carta) ed ebook (libro elettronico). Il centro del mondo editoriale era il libro e tutto il resto era periferia, oggetto dal libro derivato, servizio, sperimentazione.
Il libro era il libro, punto. E l’editore lo sapeva bene. Tutto era calibrato e ruotava intorno a quel prodotto. Si pensava a un libro, si lavorava un libro, si stampava un libro, si vendeva un libro.
Era…
Oggi l’ebook è tanto importante da obbligare a un distinguo. E così il centro del mondo editoriale cambia nome, e diventa pbook. E quando a cambiare nome è il centro di tutto, non si può non pensare che non ci siano conseguenze importanti.
L’arrivo del pbook è la vera rivoluzione. Perché se questo è di carta, e l’altro digitale, il book che fine ha fatto?
I pbook obbligano gli editori e gli autori, ma in generale tutti gli attori del mondo editoriale, a considerare come non mai il contenuto prima che il suo formato, la sua manifestazione. “Book” è oggi sempre più un concetto astratto, un modello diverso con cui dobbiamo imparare a relazionarci, rivedendo anche gli schemi mentali con cui da lungo tempo lavoriamo.
Anche i più refrattari, anche quelli che “a me l’ebook mi fa un baffo”, dovranno comunque rivedere il proprio modo di pensare. Dovranno osservare da una nuova angolazione. E anche sui più refrattari questo avrà un effetto.
Non nelle piattaforme, nei device, nei formati, in Google, Apple o Amazon: la vera prima grande rivoluzione dell’ebook è oggi un pensiero tra le lettere “p” ed “e”.
Fabio Brivio
Laurea in Storia Medievale e master in Informatica e Comunicazione, è in Apogeo dal 2004. Editor per la manualistica informatica, cura la produzione e pubblicazione degli ebook e si interessa alla comunicazione e all’editoria digitale. Ha coordinato lo sviluppo della intranet utilizzata dagli editori Giangiacomo Feltrinelli, Apogeo e Gribaudo.
Per Apogeo ha firmato l’Umanista Informatico, ePub per autori, redattori, grafici, Trovare su Internet, Internet per tutti e Questo computer è un casino!.
Blog: Nomadi e Bit
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