Fumetto iPhone, iPad e anti-iPad: la sfida è mutare il sistema narrativo
Questo post fa parte della nostra rubrica Sassi nello stagno (CC BY).
Sassolino#1: Tasselli che compongono il quadro: ebook, formati, piattaforme e, recentemente, Amazon.it… un fil rouge? Come proseguirà?
Durante l’ultima edizione della manifestazione fumettistica “Lucca Comics and Games”, tenutasi a Lucca dal 29 Ottobre al 1 Novembre scorsi, ho partecipato ad un interessante incontro sugli sviluppi del fumetto per le nuove piattaforme digitali come telefonini, iPhone e iPad.
L’incontro verteva principalmente sullo studio di nuovi software che potessero adattare al meglio la leggibilità di un fumetto su queste piattaforme hadware. L’idea di base infatti era quella di adattare il grande bagaglio di storie della Walt Disney (e qualcuno pensava già opportunamente anche a quelle della Sergio Bonelli editore) per questa nuova lettura.
Personalmente e con il gruppo artistico dello Sciacallo Elettronico, già dal 2006 abbiamo sperimentato questo adattamento, con hardware e software allora meno potenti di quelli attuali, formati come il 3GP, SWF o addirittura per una lettura statica il classico PDF e JPG. Il nostro tentativo era quello di far nascere un linguaggio ibrido, mutante, ricco di interattività, percorsi di narrazione personalizzabili, animazione e musica e molto altro. Non si chiamerebbe più fumetto? Che importanza ha? Ciò che ci offre oggi la tecnologia è una sfida a mutare il sistema narrativo. Non è una cosa banale. Più si evolve un linguaggio, più diventa ricco (interattivo, eterogeneo, aperto ad influssi esterni) più la comunicazione si apre e diventa democratica, oltre che interessante e nel caso specifico del fumetto, ludica e narrativa.
Le potenzialità sono immense. Ciò che manca ed è mancato in questi anni, è stata la fantasia degli autori che ripropongono ancora su queste piattaforme, gabbie e sistemi di lettura simili a quelli dei fumetti cartacei tradizionali. Questa rivoluzione era già in parte possibile con il Web. Ma pochi sono stati gli esperimenti veramente interessanti ed innovativi. Speriamo ora che almeno sull’onda di queste novità si possa pensare ed osare qualcosa di più.
Marco Feo
Una delle figure più attive nella diffusione del fumetto multimediale e didattico, è fondatore de Lo Sciacallo Elettronico, prima rivista italiana online di fumetti multimediali, ed è stato tra i promotori del primo corso di laurea dedicato al fumetto dell’Accademia di Belle Arti di Novara. Collabora con alcune delle più importanti riviste del panorama editoriale del nostro Paese ed è l’autore dei fumetti di Ninos Ferrato e del gatto Bug. Ha realizzato lavori di grafica e animazione multimediale per importanti aziende internazionali e per Apogeo è autore di Fumetti in pixel, Flash CS5 Pocket e Flash CS5 Guida completa.
Sito web: Lo Sciacallo Elettronico
Milano, Novembre 2099
Questo post fa parte della nostra rubrica Sassi nello stagno (CC BY).
Sassolino#1: Tasselli che compongono il quadro: ebook, formati, piattaforme e, recentemente, Amazon.it… un fil rouge? Come proseguirà?
Milano, Novembre 2099
Oggi, ad un mese dall’entrata ufficiale nel nuovo secolo, possiamo leggere questo articolo a tre dimensioni con un qualsiasi braccialetto, occhiale o portachiavi che integra la tecnologia degli ologrammi di nuova generazione.
Eppure, parlando con i nostri nonni, traspira forte la nostalgia sui vecchi tablet. Sono storiche le date dell’Ottobre 2009 e Gennaio 2010, rispettivamente i momenti in cui Amazon estese al mercato internazionale il Kindle 2 (dall’inglese accendere un fuoco), il primo lettore di libri elettronici significativo su larga scala, e l’allora Amministratore Delegato di Apple annunciò al mondo l’iPad, un tablet completamente touch, che rivoluzionò il modo di navigare sul Web e di accedere a ebook e giornali.
Queste due date costituirono certamente l’inizio di un cambiamento epocale che non rappresentò solo una trasformazione tecnologica, ma un’evoluzione culturale profonda che culminò nella nuova era che oggi conosciamo come la Condivisione della Conoscenza.
Come spesso accade è probabile che novant’anni fa le generazioni che vissero direttamente questo cambiamento non si resero conto immediatamente di quanto stava accadendo. Abituati ancora a leggere giornali, riviste e libri sulla carta stampata, alcuni vissero l’introduzione dei tablet in maniera scettica, altri iniziarono ad acquistarli senza comprenderne inizialmente le potenzialità, ma principalmente per una ragione di icone e mode del momento. Alcuni di questi tablet, acquistati o spesso regalati, finirono quindi rapidamente in cassetti o ripiani impolverati, dopo un primo momento di euforia.
Molti invece iniziarono a usarli. Certo, erano ancora ingombranti rispetto agli ologrammi miniaturizzati odierni, avevano un’autonomia limitata a differenza degli strumenti a durata inesauribile di oggi che traggono energia dal sole e dalle particelle elementari scoperte qualche anno dopo l’uscita dei tablet. Tuttavia proprio questi ultimi consentirono di trasformare il paradigma stesso della conoscenza, già avviato qualche anno prima con la creazione di Internet, grazie alla possibilità di consultare libri elettronici in movimento.
Non fu però soltanto la mobilità a rappresentare il punto di cambiamento, ma soprattutto la natura stessa di un ebook, che diventava finalmente un vero strumento interattivo, non più confinato alle regole della carta stampata, ma aperto ai contenuti multimediali e approfondimenti grafici prima di allora impensabili.
La lettura si trasformò profondamente e con essa l’essenza stessa del verbo leggere, che si riprese paradossalmente uno dei suoi significati più profondi. Leggere deriva dal latino legere, che tra i suoi significati annovera quello importante di “Scegliere”. E fu proprio l’apertura alle nuove possibilità di scelta nella presentazione, consultazione e condivisione del sapere che rappresentò il successo degli ebook.
Nel 2013 un’azienda all’epoca sconosciuta, iniziò a sviluppare dei componenti per tablet in grado di interpretare qualsiasi tipo di testo in funzione del suo contesto e proporre eventi correlati suggeriti: gli eHints. Un qualsiasi numero poteva finalmente con un solo tocco suggerire la chiamata vocale, la ricerca di un codice di avviamento postale sulle mappe elettroniche o le coordinate annuali di altri argomenti storici. I nomi all’interno del testo iniziarono a “prendere vita” suggerendo chat in tempo reale con i propri contatti sul social network preferito o la consultazione di una galleria di immagini relative ad un luogo, l’ascolto della musica appropriata e molto altro ancora.
Oggi utilizziamo questi strumenti quotidianamente in maniera del tutto ovvia, ma per l’inizio del secolo rappresentarono una rapida evoluzione verso la Conoscenza Condivisa, quello che uno storico dei giorni nostri ha definito l’era della nuova illuminazione, la possibilità di amplificare il potenziale dell’intelletto umano in maniera assolutamente interconnessa nei contenuti e con gli altri.
Tratto da Il Nuovo Corriere su iHolography
Diego Gosmar
Laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni, studia e sviluppa piattaforme VoIP dal 1998. Ha collaborato con CSELT (ora Telecom Italia Lab), Italtel, Omnitel Pronto Italia (ora Vodafone), Atlanet e Telefonica Data ed è stato Executive Vice President di Wildix. Attualmente è co-fondatore di Xenialab, azienda del polo innovativo I3P presso il Politecnico di Torino. Per Apogeo è co-autore di Asterisk e Asterisk e Dintorni.
Sito web: Gosmar.eu
Twitter: @diegogosmar
I Pocket Color, da oggi in libreria
Negli ultimi mesi li abbiamo amati, curati, visti nascere. Da oggi li trovate in libreria. Si tratta dei primi quattro titoli di una nuova collana Apogeo: i Pocket Color. Un formato tascabile per guide veloci, facili da consultare, tutte a colori. Speriamo vi piaccia leggerli come a noi è piaciuto pubblicarli.
Poker. Guida per vincere ai tavoli virtuali di Riccardo Meggiato.
Una guida alla scoperta del gioco del Poker per tutti coloro che vogliono sfidare la sorte seduti davanti al computer o con in mano uno smartphone, con la consapevolezza che in Rete le dinamiche possono cambiare.
iPad di Enrico Amedeo, Federico Gatti.
Un libro per scoprire il rivoluzionario dispositivo di casa Apple, a partire da una panoramica sull’hardware, per poi sprofondare nei mondi che si aprono toccando un’icona sullo schermo.
Excel. Dal problema alla soluzione di Gianclaudio Floria.
Imparare a usare Excel in modo pratico, con una guida che aiuta il lettore a togliersi dai guai. Dal creatore di Excelling.it.
iPhone 4 di Riccardo Meggiato.
Una guida tascabile a iPhone 4, il gioiello tecnologico di casa Apple metà telefono, metà iPod e con funzionalità da palmare.

Buone vacanze
Apogeo chiude per ferie. I nostri uffici di via Natale Battaglia 12 a Milano, riapriranno il 23 agosto.
Nelle ultime settimane abbiamo lavorato molto per preparare le novità editoriali che troverete in libreria a settembre. Solo un paio di anteprime.
Neuro Web Design: per chi si pone il problema di coniugare le neuroscienze con la buona programmazione web…
SQL, quello che i libri non dicono: tutto quello che non sapete su SQL e nessuno vi ha mai raccontato, un testo per risolvere i guai seri che una poco accurata e consapevole programmazione SQL può causare…
Ma ora con agosto appena cominciato è tempo di riposare. L’autunno sarà infatti denso di novità altrettanto interessanti…
Qualche anticipazione? ePub, Social Network, MMO, programmazione iPad, Blender, Cloud… a buon intenditor poche parole ![]()
Quindi stop! Arrestiamo i sistemi, lasciamo che siano le rotative a lavorare questo mese e rimandiamoci a settembre ![]()
Buone vacanze!
…dimenticavo, continuate a seguirci su Twitter @apogeonline.
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