L’eredità difficile dell’Umanista Informatico
Da qualche giorno è stato messo online un blog che si propone di (ri)aprire e raccogliere quanto seminato in 6 edizioni del Master MICSU e in quel poco che si è tentato di fare dopo la sua chiusura.
MICSU era l’acronicmo del ben più complicato master in “Metodologie di Informatica e Comunicazione per le Scienze Umanistiche”.
L’obiettivo dichiarato era rendere i laureti in Scienze Umane (Lettere, Filosofia, Storia…) appetibili per il mondo del lavoro affamato di tecnici.
A monte lo scopo era riflettere sul rapporto tra conoscenza dell’uomo e conoscenza della macchina.
Dentro il MICSU c’era di tutto: corsi di Linux e Database relazionali, come Filosofia dell’ipertesto e Retorica.
Dal MICSU è uscito di tutto, in termini di professionalità e competenze acquisite, e molti ex-micsurini (come ci definivamo visto che anch’io ne ho fatto parte) oggi lavorano e alcuni anche con soddisfazione.
Il MICSU oggi non esiste più, ma il problema del rapporto tra Umanista e Macchina rimane aperto, aggiungo in maniera importante.
In Apogeo oltre a me altre due persone provengono dal MICSU: Francesca, oggi editor della collana Urra, e Patrizia, editor nella nostra area Education. Io sono l’editor per le nostre collane di Informatica.
Segnalare il blog messo online da Mauro Giudici (per anni docente al MICSU) mi sembra dovuto, sia personalmente, sia per Apogeo che come azienda ed editore ha nel MICSU trovato materiale umano su cui investire, sia perché il problema rimane aperto…
La conversazione continua quindi su devoluzioni.blogspot.com.
PS: nessuno mi ha richiesto o pagato per questo post, né Mauro Giudici, né il mio Editore
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